ASSOCIAZIONE FIORDISALE
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LO STATUTO
L'ASSOCIAZIONE
ASSOCIAZIONE FIORDISALE - STATUTO

ART.1
(Costituzione, denominazione e sede)
E’ costituita la ”Associazione Fiordisale” con sede a Milano.
ART. 2
(Scopi e attività)
L’Associazione è apolitica e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, indicate nel presente statuto. Scopo dell’Associazione è:
  • operare ricerche nel campo delle tradizioni alimentari ed artigianali e delle produzioni tipiche;
  • promuovere e sostenere le produzioni di qualità stabilendo con i produttori rapporti diretti che ne sostengano l’attività favorendo nel settore alimentare le produzioni locali, biologiche, biodinamiche, naturali, eco-compatibili e solidali;
  • favorire la solidarietà tra i soci.
Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:
  • acquisti collettivi di prodotti;
  • assistenza ed informazione ai soci nel campo alimentare biologico e nei settori ad esso collegati (modalità di produzione e di distribuzione, “ricette” per l’uso, impatto ambientale, ecc.);
  • promozione dei prodotti eco-compatibili e delle loro tecniche di produzione ed utilizzo.
Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di prestazioni gratuite.

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.

L’Associazione, per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate alla Associazione; può inoltre avvalersi, ricorrendone la necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 3
(Risorse Economiche)
L’Associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
  • fondo temporaneo messo a disposizione dai soci fondatori, contributi degli aderenti e dei privati;
  • entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.
  • contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi Internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari.
Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento. Il fondo messo a disposizione dai soci fondatori è infruttifero e sarà reso agli stessi in caso di loro recesso.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° Gennaio e termine il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio sociale il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Maggio.
ART. 4
(Soci)
Il numero dei soci è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive di diritto privato senza scopo di lucro o economico, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.
ART. 5

(Criteri di ammissione ed esclusione dei soci)
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate. Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa. La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno 1 mesi prima dello scadere dell’anno in corso. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:
  1. mancato versamento della quota associativa per 1 anno;
  2. comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  3. persistenti violazioni degli obblighi statutari.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
ART. 6
(Doveri e diritti degli associati)
I soci sono obbligati:
  1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Associativi;
  2. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
  3. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
I soci hanno diritto:
  1. a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  3. ad accedere alle cariche associative.
I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione se non su quelli messi gratuitamente o ceduti temporaneamente a sostegno dell’Associazione stessa.
ART. 7
(Organi dell’Associazione)
Sono organi dell’Associazione:
  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Comitato Direttivo;
  3. il Presidente.
Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.
ART. 8
(Assemblea)
L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto. Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:
  1. approva il bilancio consuntivo;
  2. nomina i componenti del Comitato Direttivo;
  3. delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  4. delibera l’esclusione dei soci;
  5. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato Direttivo.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo o 1/5 degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea, ordinaria e quella straordinaria, sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente e, in caso di assenza di entrambi, da altro membro del Comitato Direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto affisso nella sede sociale almeno 20 giorni prima della data della riunione, contenente l’ordine del giorno, il giorno, il luogo, la data e l’orario della prima convocazione. L’eventuale seconda convocazione non potrà aver luogo nello stesso giorno previsto per la prima convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona, o per delega, tutti i soci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti. Le modificazioni dello statuto devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei 3/4 dei presenti.

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.
ART. 9
(Il Comitato Direttivo)
Il Comitato Direttivo è formato di diritto dai soci fondatori e da un numero di membri non inferiore a 3 nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica 1 anno e sono rieleggibili.

In caso uno o più soci fondatori non volessero o non potessero far parte del comitato direttivo, il numero complessivo dei membri dello stello non dovrà essere inferiore a quattro e non superiore a sei.

Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

Al Comitato direttivo spetta di:
  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. predisporre il bilancio consuntivo;
  3. nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere;
  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni all’Associazione;
  5. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente e in caso di assenza di entrambi, dal membro più anziano.

Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni 6 mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno la metà dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso via mail inviato almeno 3 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.

I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

ART. 10
(Il Presidente)
Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice - Presidente o, in assenza, al membro più anziano. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
ART. 11
(Scioglimento)
In caso di scioglimento dell’Associazione, dopo le operazioni di liquidazione il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.
ART. 12
(Norma finale - rinvio)
Il presente statuto è integrato da un “Regolamento” approvato all’assemblea dei soci fondatori.

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo di promozione sociale.

Per allegato

F.to Zanardi Marco

Russo Domenico

Nasuti Orazio

Valerio Chianese notaio


Oggetto: Assemblea Straordinaria Associazione FIORDISALE – Via Sangallo n. 1 – 20133 Milano
Ordine del giorno: modifica art. 9 dello statuto.

Presiede il presidente dell’Associazione Fiordisale arch. Marco Zanardi
Funge da segretario il geom Domenico Russo.
L’assemblea straordinaria regolarmente convocata su proposta del Comitato Direttivo ha luogo presso la sede sociale il giorno 22 dicembre 2011 alle ore 20,30 con all’ordine del giorno la modifica dell’art. 9 dello statuto.

A detto riguardo si rammenta che detto art. 9 recita.
(Il Comitato Direttivo)
Il Comitato Direttivo è formato di diritto dai soci fondatori e da un numero di membri non inferiore a 3 nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica 1 anno e sono rieleggibili.

In caso uno o più soci fondatori non volessero o non potessero far parte del comitato direttivo, il numero complessivo dei membri dello stello non dovrà essere inferiore a quattro e non superiore a sei.

Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

Si porta all’attenzione dell’assemblea la mozione che sostiene: ” la convenienza per l’associazione che in caso di abbandono della carica da parte di uno dei membri fondatori si possa sostituire lo stesso incaricando con la stesso ruolo e poteri un associato che si sia distinto per impegno e attività all’interno della fondazione stessa. Questo al fine che modo il comitato direttivo mantenga numericamente il numero di sei membri dei quali tre derivanti dalla carica di socio fondatore.

L’assemblea approva alla unanimità detta mozione.

Si prende atto della volontà del presidente arch. Marco Zanardi per ragioni familiari di abbandonare la carica di socio fondatore. L’assemblea ne prende atto manifestandogli la propria stima per l’azione e l’impegno messo in campo in questi anni.


Il socio Nasuti Orazio propone di nominare quale nuovo socio fondatore in ragione del proprio impegno sin dalla fondazione della associazione stessa Ines Meo. L’assemblea approva alla unanimità per acclamazione.
Ines Meo accetta e ringrazia per la fiducia accordatale.


Si prende pertanto atto che dalla data odierna i socio fondatori di diritto partecipanti al comitato direttivo saranno: Orazio Nasuti, Domenico Russo ed Ines Meo.

Milano 22 dicembre 2011

F.TO Il presidente Zanardi Marco
Il segretario Russo Domenico
Il socio Fondatore Nasuti Orazio
Per accettazione il nuovo socio fondatore Meo Ines




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